Last 20 Y

Cos’ è cambiato negli ultimi vent’ anni? Tutto e niente! Non ci sono più le mezze stagioni, non ci sono più i programmi televisivi di una volta, non c’è più educazione tra i giovani, la crisi è la stessa di 24 anni fa… ok… ma io 24 anni fa non esistevo e la televisione non la guardo più da 4 anni quindi sarei un ipocrita se mi mettessi a sparare a zero su cose che non ho vissuto. Di cosa parlo allora? Parlo di una cosa che è cresciuta con me parlo di una cosa che mi ha, in parte, investito: parlo del passaggio dai rulli di pellicola ai sensori digitali. “Che palle!” direte; beh… il tema principale di questo remoto blog è quello quindi difficilmente potevate aspettarvi altro…😀

Inconsciamente ho iniziato a fotografare con l’analogico durante quelli che poi si scoprì furono gli ultimi anni della pellicola. Non è che poi nessuno l’ ha più utilizzata, anzi, pure a me è venuta voglia di ricominciare seriamente, solo che il digitale e i computer sono divenuti alla portata di tutti facilitando la diffusione della nuova tecnologia. Ho dei bellissimi ricordi di quegli anni: foto fatte a caso al primo paesaggio insignificante che vedevo, ore passate in camera con la tapparella abbassata per aprire la macchina e vedere se già si vedeva qualcosa sulla pellicola (poi ovviamente da sviluppate si vedeva che avevo “toccato”).  Ansel Adams penso sia uno dei pochi che conosco (non mi sono mai preso la briga di acculturarmi su questo fronte…), ma è di sicuro quello che mi ha appassionato di più! A parte che ha fotografato lo Yosemite (La Mecca degli arrampicatori ndr) quindi solo per quello sono di parte però ha tirato fuori degli scatti veramente belli.

Ma allora perché la pellicola è scarsamente utilizzata? Secondo me perché far sviluppare i rullini viene visto come un costo a cui si può ovviare… vero, da un lato, ma se poi la foto digitale vuoi stamparla? Senza contare che il negativo ti resta per anni… il file, se si brucia l’ HD, invece lo perdi. Perché puoi scattare senza pensare di aver sprecato un fotogramma? Si, vero anche questo, ma è quello il bello dell’ analogico, quello che fa/faceva della fotografia un’ arte e una tecnica: il momento in cui pensi prima di tutto se è una foto che vale la pena fare (anzi è un problema che neanche ti si pone perché guardi attorno con un occhio critico e attento)  e poi lo studio dell’ inquadratura… tutte cose che ora con il digitale non vengono quasi più fatte (e non mi riferisco solo all’ utente comune…) . Perché con photoshop si aggiusta tutto? Vero anche questo, se non hai un’ etica… Una foto fatta ad un soggetto e poi riportata su uno sfondo meraviglioso catturato in un altro contesto NON è una foto, è un immagine fatta al computer; inoltre resta il fatto che alcune foto sono per il momento irriproducibili con una macchina a sensore digitale (ricordo di una foto con posa di 3 ore scattata davanti al rifugio Gnifetti che immortalava il paesaggio notturno sul Mer de Glace e la scia delle frontali degli alpinisti… il rumore digitale non consente certe cose a meno che non si ricorra a scatti multipli e la batteria tanto meno).

Ho ripreso a fotografare con una reflex digitale perché comunque la foto gestita con il computer ha i suoi bei lati positivi, é innegabile questo, però col tempo mi sono reso conto che a volte non pensavo all’ inquadratura ma scattavo e basta (magari controllando e riscattando perché non era venuta bene) e pensando a ciò mi sentivo un po un pirla… seghe mentali? No, semplicemente avevo (ho tutt’ ora) un’ etica corretta.

Ce da sentirsi un po “Don Chisciotte contro i mulini a vento” però non credo di essere l’ unico… di certo molti mi diranno che è un po uno spreco di tempo e denaro… di certo quei figli di papà con la reflex da 2000 euro che fanno le foto a gratis nei locali solo per farsi vedere/conoscere mi definiranno idiota (quelli che puntualmente usano la macchina in la modalità “AUTO”… si ce l’ ho a morte con loro, perdonatemi🙂 ). Io invece lo vedo come un investimento: oltre al fatto di avere solo 24 chance, capire come funziona la macchina, cosa portano i vari sviluppi serve per scattare avendo già in mente ciò che si desidera ottenere… e penso che l’ obiettivo finale sia proprio questo.

 

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